Aurora Bellini, il papà ricorda la vicinanza dimostrata dalla città

Ad un anno dalla morte di Aurora Bellini , il Papa Paolo ancora ringrazia gli stabiesi per come sono stati vicini a lui e alla moglie Erika in quei tragici momenti. Aurora nella notte tra il 17 e il 18 Marzo, in gita scolastica con la sua classe,  si sentì male e fu trovata da una sua amica in bagno priva di sensi.
“Alla 2,28 della notte del 18 marzo,- scrive papà Paolo- ricevetti la telefonata dove mi dicevano che Aurora aveva avuto un malore e dovevano portarla urgentemente all’ospedale di Sorrento perché stava molto male io e mia moglie ci siamo messi subito in viaggio sconvolti dalla notizia, con le lacrime che mi confondevano la vista mentre guidavo, dopo un po ci hanno contattato dicendoci di non andare più a Sorrento , ma di recarsi alla capitaneria di porto di Castellammare .il perché era quasi chiaro Aurora non ce l’aveva fatta. Sconvolti dalla notizia , appena arrivati in capitaneria , purtroppo ci hanno confermato la tragedia! Sconvolti dal dolore , soli lontani da casa è successo una cosa che non ci saremmo mai aspettati siamo stati accolti in una maniera incredibile! Tutto il personale della capitaneria si è messo a nostra disposizione , coccolandoci, facendoci sentire come a casa in famiglia come per proteggerci dal grave lutto che ci aveva colpito! Abbiamo sentito davvero tutto l’amore che queste magnifiche persone ci stavano mettendo sulla pelle! Tutti ma proprio tutti !! Ma non solo quando si è sparsa la voce della notizia , e capitava di andare in qualche negozio a comprare qualcosa , e riconoscevano il nostro accento toscano, non mancavano mai parole di conforto, abbracci e qualche lacrima da parte dei gestori e clienti ! Non voglio annoiarvi e concludo ringraziando con tutto il cuore tutte le persone che abbiamo incontrato , grazie al signor Ciro , il titolare del B&B che ci ha ospitato per una settimana e non ha voluto un centesimo grazie ai ragazzi del bar dentro la capitaneria, che ci hanno sempre offerto colazioni e caffè ai cuochi della mensa , al signor Nunzio della guardia di finanza in capitaneria, che tra l’ altro abbiamo saputo che non è stato molto bene..grazie al sindaco Luigi Vicinanza insomma a tutti tutti ! Grazie anche al vice comandante Raffaele , che si è preso cura di noi come un fratello! Per ultimo ho lasciato il comandate Andrea Pellegrino una persona splendida , di una sensibilità fuori della norma un passo dietro a noi , ma sempre presente tutt’ora si preoccupa di noi  ci telefona e manda messaggi per sapere come stiamo ci siamo sentiti come a casa
Quindi grazie  a tutti gli stabiesi e grazie a questa splendida città che ci è rimasta nel cuore nonostante il nostro dolore! A presto!