Un lavoratore inciampando e poi cadendo si è fatto male questa mattina all’interno dello stabilimento Fincantieri di Castellammare. L’uomo lavorava ad una sezione. A rendere noto l’incidente sono i sindacti Fim, Fiom e Uilm, che denunciano una situazione ormai “fuori controllo”.
“Quanto accaduto questa mattina a bordo di una sezione in Area PRS non è un semplice imprevisto” – scrivono le sigle sindacali “è la prova schiacciante di una gestione che ha perso il controllo della sicurezza per inseguire i ritmi della produzione. Un lavoratore è rimasto ferito e, per riuscire a portarlo in ospedale, sono trascorsi 50 minuti. Un tempo biblico, ingiustificabile, che in un ambiente industriale ad alto rischio può fare la differenza tra la vita e la morte. É inaccettabile che in un cantiere di queste dimensioni la macchina dei soccorsi sia cosi inefficiente. La realtà è sotto gli occhi di tutti: le vie di fuga erano inesistenti . Abbiamo denunciato per mesi il sovraffollamento delle aree e la gestione selvaggia dell’indotto, ma la Direzione ha risposto col muro di gomma. Oggi la fortuna ha evitato il peggio, ma non possiamo più affidare la vita dei colleghi alla sorte. Comunichiamo che, di fronte a violazioni cosi palesi delle norme vigenti (D.Lgs 81/08), abbiamo dato mandato di sporgere formale denuncia presso l’ASL e gli organi di vigilanza competenti”.
I lavoratori attaccano la dirigenza “Siamo stanchi di dirigenti che usano il pugno duro contro il sindacato invece di collaborare. Non fanno squadra, isolandosi nei propri uffici mentre in officina si rischia la pelle. Pensano solo a far correre l’indotto, ignorando la salute dei dipendenti, diretti e indiretti.Questa dirigenza ha dimostrato di non essere in grado di gestire questo cantiere. Chi mette il profitto davanti alla pelle dei lavoratori deve assumersene la responsabilità”
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