Vacanza a Napoli? Cosa vedere oltre ai grandi classici

Napoli sta vivendo un momento di vero e proprio riscatto, dal punto di vista turistico. Tanti visitatori la stanno scegliendo come meta privilegiata per le proprie vacanze, durante tutti i mesi dell’anno.
 
D’altra parte, di ragioni per conoscerla da vicino e scoprirla ve ne sono davvero tante. Dai suggestivi presepi a San Gregorio Armeno al lungomare che si affaccia sul Vesuvio, dalla Pizza a Pulcinella, dalla sua lingua e dalle tradizioni più radicate, nascoste nella Napoli sotterranea, fino ai capolavori artistici conservati, ad esempio, nella Galleria Nazionale di Capodimonte.
Toccare tutte le tappe di maggiore interesse, per le vie della città, non è certo facile. Le attrattive più conosciute sono quasi tutte facilmente raggiungibili attraverso la linea metropolitana, una delle più belle d’Europa, tra l’altro.
Ma se per un attimo si volesse uscire dai soliti itinerari, come ci si può organizzare?
La soluzione è quasi sempre il noleggio di una vettura. Sono tante le compagnie presenti nel territorio, dall’aeroporto alla stazione. Basta scegliere quella più affidabile ed efficiente, per il noleggio auto a Napoli, come Maggiore, e attingere all’ampia gamma di modelli disponibili in pronta consegna.
La guida del team di esperti renderà tutta l’operazione più rapida e adatta alle esigenze di ogni cliente, così da fornire subito un veicolo pronto per scoprire tutte le bellezze di Napoli, prima possibile.
Cosa si potrebbe inserire, però, in un itinerario più inedito della città?
L’Ospedale delle Bambole, per iniziare, un curioso laboratorio artigiano, da poco diventato museo, che ripara letteralmente bambole e peluche, come fosse un ospedale vero e proprio.
L’Enigma della Chiesa di Gesù Nuovo. Per scoprirlo basta osservare la facciata e notare i segni riportati su alcune punte. Altro non sono che note musicali, che insieme darebbero vita a una sinfonia lunga ben 45 minuti.
Altra luogo molto curioso da visitare è rappresentato dalla Chiesa di San Carlo Borromeo alle Brecce, dove è conservato il dipinto della Madonna delle Mosche, chiamata così perché invocata dai napoletani durante una vera e propria invasione di mosche, nella città.
Foto di Kelly