Dopo la mezzanotte il centro cittadino cambia volto. Quello che durante il giorno è il cuore pulsante della città, tra locali, passeggio e famiglie, nel fine settimana si trasforma in un imbuto di auto, motorini e comportamenti fuori controllo. È il quadro che ormai da mesi si ripete tra Piazza Matteotti, Piazza Spartaco e Corso Vittorio Emanuele, dove il sabato notte diventa sinonimo di traffico paralizzato, rumori assordanti e scarsa civiltà.
Code interminabili, doppie file e automobilisti bloccati per decine di minuti: la situazione esplode soprattutto dopo l’una, quando centinaia di giovani si riversano nelle strade del centro. Le carreggiate si restringono tra soste selvagge e veicoli lasciati ovunque, mentre scooter e auto cercano spazio anche sui marciapiedi, creando disagi per residenti e pedoni.
A rendere ancora più pesante il clima sono i continui colpi di clacson, la musica ad alto volume proveniente dalle auto e le accelerazioni improvvise di scooter e motocicli che sfrecciano tra la folla. Scene che si protraggono fino a tarda notte e che, secondo molti residenti della zona, stanno diventando ormai una consuetudine difficile da sopportare.
Non mancano episodi di inciviltà: bottiglie e rifiuti lasciati a terra, urla sotto i palazzi e gruppi che occupano strade e piazze senza alcun rispetto per chi vive nel centro cittadino. In diversi punti della movida il traffico procede a passo d’uomo, con automobilisti esasperati e tensione crescente tra chi tenta di uscire dalla zona e chi continua ad arrivare.
I residenti chiedono controlli più serrati e una gestione diversa della viabilità nelle ore notturne del weekend. Tra le proposte avanzate ci sono l’aumento della presenza delle forze dell’ordine, maggiori verifiche contro la sosta irregolare e possibili limitazioni al traffico nelle aree più congestionate.
Il timore è che il centro di Castellammare possa diventare sempre più invivibile durante i fine settimana estivi, proprio nel momento in cui la città richiama centinaia di persone tra lungomare, piazze e locali. E mentre la movida continua ad animare le notti stabiesi, cresce il malcontento di chi, dietro le finestre di casa, chiede semplicemente silenzio, ordine e rispetto delle regole.
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