Alzano la voce i consiglieri d’opposizione Cimmino, Alfano e D’Amora e criticano l’immobilismo della giunta Vicinanza su questioni importanti non ultimo il rinnovo delle concessioni per i dehors.
Una problematica che coinvolge decine di attività commerciali e lavoratori, lasciati da mesi in una condizione di precarietà amministrativa che rischia di trasformarsi in danno economico concreto. I consiglieri hanno sollecitato un’assunzione chiara di responsabilità politica, invitando in commissione l’assessore competente, Nunzia Acanfora, affinché chiarisca tempi, criteri e indirizzi dell’azione amministrativa.
“Non è più tollerabile – dichiarano – assistere a un immobilismo che penalizza chi lavora nel rispetto delle regole. Servono risposte immediate e soprattutto decisioni, non rinvii.”
Nel corso della stessa seduta, Cimmino, Alfano e D’Amora hanno inoltre richiesto la convocazione dell’assessore all’Urbanistica e del dirigente Pescatore per fare piena luce sullo stato delle concessioni relative alle spiagge libere, alcune delle quali risultano revocate senza che sia stata fornita una visione complessiva né una prospettiva chiara per la stagione ormai alle porte.
“Anche su questo fronte – incalzano i consiglieri – regna una confusione preoccupante. Non si comprende quale sia la strategia dell’amministrazione su un tema fondamentale come la gestione del litorale, tra revoche, incertezze e totale assenza di programmazione.”
Nel mirino dei consiglieri finisce inevitabilmente anche il sindaco Vicinanza, chiamato a esercitare un ruolo di guida che, ad oggi, appare quantomeno evanescente.
“Il sindaco non può continuare a restare sullo sfondo mentre pezzi importanti dell’azione amministrativa arrancano. Serve una regia politica forte, capace di dare indirizzi chiari e assumersi responsabilità. Castellammare non può permettersi di navigare a vista, soprattutto su temi che incidono direttamente su economia, lavoro e vivibilità del territorio.”
I consiglieri concludono ribadendo la necessità di un cambio di passo immediato: “Meno ambiguità, meno attese e più atti concreti. La città ha bisogno di certezze, non di ulteriori ritardi.”
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