Castellammare, la Prof di Scanzano va a processo

E’ stata fissata per l’inizio della prossima settimana l’udienza preliminare per Veronica Sposito la 37enne insegnante di sostegno accusata di induzione al compimento di atti sessuali ai danni di sette studenti della Scuola Media di Scanzano alla periferia di Castellammare.  I sette minori nel corso dell’incidente probatorio richiesto dall’accusa hanno confermato quanto già detto.Ora l’insegnante, da qualche tempo agli arresti domiciliari, dopo essere finita in carcere lo scorso gennaio, dovrà difendersi in aula difesa dall’avvocato Francesco Cappiello.

L’arresto arrivò dopo le indagini partite il 14 novembre 2024, quando un gruppo di circa trenta genitori di alcuni alunni dell’Istituto Salvati aggredirono fisicamente la professoressa di sostegno, per le accuse, appunto, di abusi e violenza sessuale.
Sulla base delle testimonianze, in forma protetta, dei minori direttamente coinvolti, e dall’analisi dei file audio estratti dal telefono cellulare degli stessi e della docente, emerse che la donna  a partire dal mese di ottobre 2023, sottopose i ragazzini a reiterate condotte di carattere sessuale, portandoli durante l’orario scolastico  in un’aula riservata, da lei stessa soprannominata “la saletta”, dove avrebbe ripetutamente mostrato loro del materiale video pornografico, intavolato continui discorsi di natura sessualmente esplicita , invogliato alcuni di loro a scambiarsi effusioni sessuali, arrivando anche ad abusare sessualmente di uno di tali studenti, praticandogli in prima persona un rapporto orale.