Castellammare ormai protagonista della pagina social del Deputato Francesco Emilio Borrelli, dopo il caos di piazza Matteotti, dopo le spiagge ci finisce anche un noto locale di piazza Spartaco che , ormai da più di 2 settimane utilizza un generatore di corrente per alimentare l’energia elettrica dell’attività. I residenti, esasperati dai fumi e dal rumore del generatore, hanno inviato una segnalazione al deputato di AVS dopo le segnalazioni avviate agli organi competenti.
Al centro della segnalazione c’è un noto esercizio commerciale della zona che, secondo quanto riferito dai cittadini, da circa sedici giorni utilizzerebbe un generatore di corrente acceso continuativamente, anche nelle ore notturne con il rumore che entra nelle abitazioni e il timore per possibili ripercussioni sull’inquinamento acustico e ambientale. Esasperati i residenti di piazza Spartaco, hanno deciso di rivolgersi ai commissari prefettizi che attualmente amministrano il Comune, dopo lo scioglimento dell’ente per infiltrazioni della criminalità organizzata, e al comando della Polizia Municipale.
I residenti chiedono innanzitutto che venga verificata la regolarità dell’installazione e dell’utilizzo del macchinario. “Il generatore occupa suolo pubblico, non è posto in un’area recintata e presenta cavi ben visibili che dalla piazza arrivano all’interno dell’esercizio commerciale», scrivono nella segnalazione, chiedendo alle autorità competenti di accertare se tale situazione sia consentita dalla normativa. “Chi se c’è un’autorizzazione – scrivono – l’ha data per istallare un aggeggio simile tra i palazzi?”
Una questione che, per chi vive nella piazza, si aggiunge a una situazione già considerata particolarmente difficile sotto il profilo del rispetto delle regole e della vivibilità.
“In una piazza di per sé già complicata, dove l’ordinato vivere civile è una chimera – denunciano i residenti – si parcheggia in terza fila, ci sono taxi abusivi e i camion del vicino supermercato scaricano le merci senza alcun riguardo”.
Adesso, spiegano, “da sedici giorni ci si è messo anche questo generatore acceso h24”.
Il problema, secondo i cittadini, non sarebbe soltanto legato all’occupazione del suolo pubblico. Il funzionamento continuo del macchinario avrebbe infatti trasformato il rumore del generatore in una presenza costante, particolarmente fastidiosa durante le ore notturne
Da qui la richiesta di un intervento della Polizia Municipale e degli altri organi competenti: è tutto regolare? Il generatore è stato autorizzato? L’occupazione del suolo pubblico è conforme alle norme? Si paga l’occupazione al comune? Sono rispettati i limiti previsti per le emissioni sonore e tutte le prescrizioni di sicurezza?
Domande alle quali, secondo i residenti, dovrebbe essere data una risposta attraverso un controllo sul posto.
“Dov’è la polizia commerciale?”, si chiedono. E ancora: “È possibile che a nessuna forza dell’ordine, eppure in tante frequentano il locale , sia venuto in mente di verificare se quell’aggeggio è a norma?”.
I cittadini sollevano anche un altro interrogativo, relativo alla durata dell’utilizzo del generatore. “La legge consente l’utilizzo di un generatore per emergenza, ma questa emergenza può continuare ininterrottamente per sedici giorni?”, chiedono, rimettendo naturalmente agli organi competenti la verifica della situazione e della normativa applicabile al caso concreto.
A rendere ancora più acceso il confronto è quanto, riferiscono i residenti, sarebbe accaduto nelle ultime ore. Dopo che la vicenda era stata rilanciata pubblicamente anche sulla pagina del deputato Francesco Emilio Borrelli, “magicamente”, raccontano i cittadini, nella serata precedente «era tutto chiuso e fermo, persino le insegne erano spente”.
Una situazione che è durata però soltanto poche ore. “Questa mattina, ancor prima delle sei, è ricominciato tutto il rumore, in barba ad ogni norma”.
La protesta, però, precisano i residenti, non vuole trasformarsi in una battaglia contro le attività commerciali.
“Siamo stanchi. La nostra non è una battaglia contro chi lavora, ma chi lavora deve rispettare le leggi”, è il messaggio affidato alla loro segnalazione.
Ora la parola passa agli organi competenti, ai quali i residenti chiedono di effettuare tutti gli accertamenti necessari per stabilire se il generatore, la sua collocazione sul suolo pubblico, i collegamenti elettrici, le emissioni sonore e le modalità e la durata del suo utilizzo siano conformi alle disposizioni vigenti.
Per gli abitanti di piazza Spartaco, la questione è diventata soprattutto una domanda di vivibilità: quanto ancora dovranno sopportare il rumore di un generatore acceso costantemente e, soprattutto, perché nessuno verifica formalmente se quella situazione sia regolare?
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