I Carabinieri della Stazione di Pimonte hanno eseguito oggi un decreto di sequestro preventivo nei confronti di un centro scommesse del comune dei Monti Lattari. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica oplontina, nell’ambito di un’inchiesta che vede indagato un 32enne di Pimonte, titolare di una ditta individuale, gravemente indiziato del reato di esercizio abusivo dell’attività di raccolta scommesse.
L’operazione rappresenta l’esito di un’attività investigativa e di controllo straordinario del territorio condotta congiuntamente dai militari della Compagnia Carabinieri di Castellammare di Stabia e dal personale ispettivo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Napoli, sotto il coordinamento della Procura di Torre Annunziata.
Secondo quanto emerso dalle indagini, nel corso degli accertamenti effettuati all’interno dell’esercizio commerciale, l’indagato avrebbe svolto un’attività organizzata e sistematica di raccolta fisica di scommesse a distanza, nonostante il contratto stipulato con una società concessionaria gli attribuisse esclusivamente compiti di natura promozionale.
Gli investigatori contestano che l’attività sarebbe stata svolta attraverso l’intermediazione illecita e l’utilizzo abusivo di conti di gioco intestati a terze persone, in violazione della normativa vigente.
Le perquisizioni e gli accertamenti tecnici della polizia giudiziaria hanno inoltre consentito di sequestrare due postazioni informatiche attive e collegate alla piattaforma del concessionario tramite un conto gestionale riconducibile all’indagato, cinque apparecchiature telematiche collegate a una stampante termica per l’emissione delle ricevute di gioco e numerose giocate già effettuate.
Per gli inquirenti, il quadro indiziario delineerebbe un’organizzazione stabile e non occasionale, con persone e mezzi predisposti per la raccolta abusiva di scommesse in assenza delle necessarie autorizzazioni di pubblica sicurezza.
Per impedire la prosecuzione dell’attività ritenuta illecita e prevenire ulteriori conseguenze del reato ipotizzato, il Gip ha disposto il sequestro preventivo dell’intero centro scommesse.
La Procura di Torre Annunziata ricorda infine che il provvedimento è impugnabile davanti al Tribunale del Riesame e che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, l’indagato deve ritenersi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, come previsto dal principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza.
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