Castellammare, i Commissari confermano la TARI 2026: nessun aumento delle tariffe, pagamenti in quattro rate

Nessun aumento della TARI per il 2026 a Castellammare di Stabia. La Commissione prefettizia, che guida il Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, ha approvato la conferma delle tariffe già in vigore nel 2025, scongiurando un rincaro per famiglie e attività economiche. La deliberazione è stata adottata il 30 luglio, alla vigilia della scadenza fissata dalla normativa nazionale per l’approvazione del Piano economico finanziario e delle tariffe.
La decisione arriva dopo la validazione del Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2029 da parte dell’Ente d’Ambito Napoli 3, che per il 2026 prevede un costo complessivo del servizio di gestione dei rifiuti pari a 15,7 milioni di euro. Secondo quanto riportato nella proposta approvata, le prime risultanze del ruolo TARI elaborate dal concessionario della riscossione Municipia Spa consentono di garantire la copertura integrale dei costi del servizio senza ricorrere a un incremento delle tariffe.
La Commissione prefettizia, composta da Dario Caputo, Mara Moscato e Maurizio Vallone, ha quindi esercitato i poteri del Consiglio comunale deliberando la conferma delle tariffe domestiche e non domestiche già applicate nel 2025.
Per quanto riguarda i pagamenti, i contribuenti potranno scegliere tra il versamento in un’unica soluzione entro il 31 agosto 2026 oppure la rateizzazione in quattro scadenze: 31 agosto, 30 ottobre e 30 dicembre 2026, oltre al saldo finale del 28 febbraio 2027.
La delibera conferma inoltre le agevolazioni già previste negli anni precedenti. Per le utenze domestiche resta in vigore la riduzione della quota variabile della tassa per i nuclei familiari con un componente disabile al 100%, mentre per le utenze non domestiche vengono mantenuti gli sgravi destinati ai luoghi di culto e alle organizzazioni di volontariato e promozione sociale in possesso dei requisiti previsti dal regolamento comunale.
Sulle bollette continueranno inoltre ad applicarsi le componenti perequative stabilite da ARERA: 0,10 euro per la gestione dei rifiuti accidentalmente pescati, 1,50 euro per la copertura delle agevolazioni legate a eventi calamitosi e 6 euro destinati al finanziamento del bonus sociale rifiuti. Si tratta di importi obbligatori di competenza statale che si aggiungono alla TARI e non possono essere oggetto di riduzioni o esenzioni.