Torre Annunziata, lotta all’inquinamento sequestrati due cantieri nautici

Prosegue senza sosta la lotta all’inquinamento del fiume Sarno, due i cantieri nautici sequestrati nella giornata di ieri si tratta del cantiere DF Nautica S.r.I.s. e del cantiere Costruzioni Navali Meridionali S.r.l., entrambi per i reati di cui agli artt. 124 e 137 (scarico di acque reflue industriali in assenza del titolo autorizzativo) e 279 (mancanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera) previsti dal decreto legislativo nr. 152/2006 (TUA).
In particolare, i militari hanno accertato che nelle aree interne ed esterne dei cantieri nautici su indicati era regolarmente in corso l’attività lavorativa cantieristica e di rimessaggio delle numerose imbarcazioni ivi presenti, in assenza delle previste autorizzazioni.
Inoltre, si è accertato che le acque di dilavamento recapitavano al suolo e che nell’area non risultava presente alcun sistema di regimentazione della raccolta delle acque di prima pioggia.
Avendo accertato, quindi, che l’attività veniva svolta in maniera irregolare dai cantieri navali, in assenza dei previsti titoli autorizzativi, i militari hanno proceduto al sequestro d’urgenza degli stessi, la cui estensione è complessivamente di circa 5.000 mq..
Il sequestro si è reso necessario per evitare la protrazione dei reati nonché l’aggravamento delle conseguenze degli stessi.
Si tratta degli ennesimi sequestri di cantieri nautici effettuati dagli Organi di polizia giudiziaria nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata relative al fiume Sarno, nel contesto di un’incessante e capillare campagna di controlli lungo il tratto costiero della penisola sorrentina, allo scopo di prevenire e reprimere ogni attuale o potenziale fenomeno di inquinamento ambientale della risorsa naturale “mare”.
I suddetti sequestri si inseriscono nella più ampia attività investigativa, condotta in modo sistematico dalla Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri e da altre Forze di polizia, avvalendosi del supporto tecnico dell’ARPAC, tuttora in corso di svolgimento, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, finalizzata ad accertare e a rimuovere le cause di inquinamento del fiume Sarno e dei suoi tributari, aventi ad oggetto le aziende ubicate nel bacino idrografico di detto corso d’acqua, in attuazione del Protocollo d’intesa per le attività investigative finalizzate alla repressione dei fenomeni d’inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti, sottoscritto in data 17.12.2025 dalle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, dalle Procure Generali delle Corti di Appello di Napoli e di Salerno, dall’ARPAC e dagli Organi di polizia giudiziaria competenti in materia ambientale.