Castellammare di Stabia torna a fare i conti con il malcontento dei cittadini, questa volta per i disagi legati al rilascio delle carte d’identità elettroniche. Lunghe liste d’attesa, appuntamenti fissati addirittura nel 2027 e difficoltà crescenti per anziani e famiglie stanno trasformando l’Ufficio Anagrafe in uno dei nodi più critici della macchina comunale.
A denunciare pubblicamente la situazione è il consigliere comunale Antonio Alfano, che in un duro comunicato parla di un ufficio “quasi al collasso”, nonostante – sottolinea – “il proficuo impegno del personale assegnato”.
Secondo Alfano, il problema rappresenta “l’ennesima dimostrazione dell’incapacità amministrativa della giunta guidata dal sindaco Luigi Vicinanza”. Nel mirino finiscono soprattutto i ritardi accumulati per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica, con cittadini costretti ad attendere mesi per ottenere un appuntamento.
Una situazione che starebbe creando pesanti ripercussioni nella vita quotidiana degli stabiesi. “Famiglie impossibilitate a programmare viaggi, lavoratori che non riescono a rinnovare documenti essenziali e anziani alle prese con un sistema ormai saturo”, denuncia il consigliere.
Il tema assume un peso ancora maggiore alla luce della scadenza fissata dal 3 agosto 2026, data dalla quale tutte le carte d’identità cartacee cesseranno definitivamente di essere valide, indipendentemente dalla scadenza riportata sul documento. Una scadenza nota da anni ma che, secondo l’opposizione, il Comune non avrebbe affrontato con un adeguato piano organizzativo.
“L’amministrazione aveva tutto il tempo per rafforzare l’Ufficio Anagrafe – accusa Alfano – ma ancora una volta il Comune si è fatto trovare impreparato”.
Nel comunicato, il consigliere chiede interventi immediati per affrontare l’emergenza: potenziamento del personale, ampliamento degli orari di apertura, aumento degli sportelli dedicati e un piano straordinario per smaltire le pratiche arretrate. Tra le richieste anche corsie preferenziali per anziani, persone fragili e cittadini con urgenze documentate.
“Non è più tollerabile assistere al totale disinteresse verso i disagi quotidiani della popolazione – conclude Alfano –. I cittadini non hanno bisogno di slogan o passerelle mediatiche, ma di servizi efficienti e risposte concrete”.
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