Sorrento, Pinto si candida a sindaco

Anticipazione di Stabianews.it confermata: pochi minuti fa il professore Ferdinando Pinto ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Sorrento. Pinto è stato Sindaco di Sorrento dal 1995 al 2000. Sabato scorso, 28 febbraio 2026, presso il grand hotel Vesuvio, è stato formalizzato un documento di sostegno sottoscritto da Salvatore Acampora, gli ex consiglieri e assessori della giunta Coppola come Luciana Cafiero, Luigi Di Prisco, Antonino Fiorentino, Eduardo Fiorentino, l’ex consigliere di opposizione poi passato in maggioranza con Coppola nonché successivamente nominato alla Fondazione Mario Gargiulo, Francesca Iaccarino, l’ex fedelissimo di Cuomo Stefano Marzuillo, l’ex assessore di Cuomo Gaetano Milano ed Elisabetta Ricca.
Si tratta di pezzi da novanta che hanno condiviso le ultime amministrazioni dell’ex sindaco arrestato Massimo Coppola e dell’ex primo cittadino Peppino Cuomo.
“La mia scelta è frutto di un lungo e paziente percorso con l’obiettivo di creare una coalizione, la più ampia possibile, considerata la gravità dei problemi di Sorrento – spiega Ferdinando Pinto -. Il dibattito che si aprirà è l’essenza della democrazia di cui la libera stampa rappresenta uno snodo fondamentale”.
Pinto lancia un appello ai sorrentini: “Siamo una comunità operosa fatta di persone pulite, di lavoratori onesti e di famiglie generose. Questa è la vera Sorrento non quella degli affari sottobanco, della corruzione e delle clientele. Mi candido a sindaco e faccio un appello alle donne e agli uomini, alle ragazze e ai ragazzi, con cui ho per tanti anni vissuto, alle persone perbene, integre e corrette: risolleviamo la città, insieme ed uniti. Ci aspetta un cammino lungo e complicato, ma con la certezza che possiamo raggiungere la meta perché siamo quelli che siamo. Sono pronto a mettere a disposizione la mia storia personale, il mio rigore morale e la mia competenza professionale per tenere unito quello che oggi è diviso. Difesa inflessibile dei diritti dei residenti e sviluppo economico in un territorio solidale. Si può fare. Coinvolgimento dei cittadini in tutto quello che vorremo essere e responsabilità da parte di chi governa. Si può fare. Assoluta rettitudine nelle decisioni future, efficienza e trasparenza della macchina amministrativa comunale. Si può fare. Gare pubbliche rispettose delle leggi e delle regole in una rapidità della scelta senza formalismi inutili. Si può fare. Riapertura e completamento in tempi brevi di tutti i progetti e i cantieri ancora fermi. Si può fare. I giorni davanti a noi saranno lunghi, pieni di lavoro e di progetti in un’idea moderna di una città che cresce. Faremo anche cose che sembrano nuove e impossibili, ma ci riusciremo perché siamo sorrentini. Vogliamo tornare ad essere felici!”.