La periferia nord di Castellammare resta sguarnita di medici di famiglia. Dopo il pensionamento di diversi dottori sono molti i cittadini a trovarsi senza medico o con un medico che esercita ma in studi al centro. A segnalare l’inconveniente diversi cittadini e con loro da ieri anche l’Associazione Quartiere Attivo che scrive alle istituzioni e ai vertici dell’Asl.
“Attualmente il numero dei medici di medicina generale risulta insufficiente a garantire l’assistenza sanitaria di base a tutti i cittadini. Molti residenti, in particolare persone anziane, disabili e soggetti fragili, sono costretti a recarsi nel centro cittadino per effettuare visite mediche, ottenere prescrizioni di farmaci o accedere ad altri servizi essenziali.
Questa situazione comporta disagi significativi, soprattutto per chi ha difficoltà negli spostamenti o condizioni di salute precarie. Si tratta di una condizione che incide direttamente sul diritto alla salute e crea una disparità nell’accesso ai servizi sanitari territoriali.
La tutela della salute è un diritto fondamentale e l’assistenza primaria rappresenta un servizio essenziale che deve essere garantito in maniera equa e continuativa su tutto il territorio.
Per tali ragioni, l’Associazione Quartiere Attivo chiede un intervento urgente volto a:
verificare la reale copertura dei medici di medicina generale nella Periferia Nord – Ponte Persica; procedere con l’assegnazione di nuovi medici ove necessario; attivare con immediatezza soluzioni temporanee (ambulatori di prossimità, potenziamento dell’assistenza domiciliare, presidi sanitari territoriali) per garantire i servizi essenziali”
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