La giornalista e scrittrice Milena Cicatiello ha presentato il suo nuovo libro “Napoli ha perso mammà” ( edizioni&100 Group) negli studi RAI di Casa Sanremo. Durante l’evento, che si è svolto nel contesto del Festival, giunto alla 76 esima edizione, l’autrice Capaccio-pestana ha condiviso la sua visione artistica e la profondità emotiva che caratterizza la sua opera.
Raccontarsi attraverso l’arte è stato il tema centrale dell’incontro, in cui l’autrice ha esplorato le connessioni tra il suo lavoro letterario e l’identità culturale di Napoli. La presentazione ha attratto un pubblico numeroso, interessato a scoprire le sfaccettature della narrativa di Cicatiello e il suo impegno nel valorizzare la cultura partenopea.
Il dossier si presenta come la crono-evoluzione di una particolarità tutta napoletana, nata negli anni ’80 ed evolutasi sino agli anni ’90, del fenomeno delle cosiddette “mamme coraggio”. Mamme napoletane dal valore straordinario, che arrivarono a denunciare i propri figli, implicati con la camorra, salvandoli dalla strada. E che ispirarono numerosi altri movimenti pacifisti e anti-camorristici, coinvolgendo, anche se solo marginalmente, finanche le Istituzioni.
Non è rimasta traccia alcuna di quelle mamme. Qulle di oggi hanno contatti con la camorra ancora più stretti dei loro figli e anzi: sono proprio loro a indirizzarli sulla strada della criminalità organizzata. Il libro-inchiesta si prefigge lo scopo di indagare le ragioni del declino del fenomeno, servendosi, oltre che di documentazioni propriamente storiche, anche di testimonianze di esperti del filone e di operatori del settore. Le quali mettono in luce che – sebbene sia cosa assai ardua da attuare- solo il ritorno a una società di stampo matriarcale potrà risollevare Napoli dalle sue sorti criminali.












