Tutto fermo a Palazzo Farnese con interrogazioni consiliari rimaste inevase. C’è come detto in una lettera proprio ieri dal consigliere Maurizio Apuzzo un’interrogazione su Fincantieri che attende risposta dal 9 luglio. Non da luglio, ma da dicembre, rimane inevasa l’interrogazione sull’appalto delle luminarie della consigliera Gisella D’Amora che investe il Prefetto del problema dell’empasse burocratica che limita il lavoro dei consiglieri stessi ed affida il suo disappunto ad una nota.
«Il mancato riscontro alle interrogazioni – dichiara la Consigliera D’Amora – non è una semplice disattenzione, ma una violazione delle regole democratiche e un segnale preoccupante di chiusura nei confronti del Consiglio comunale e dei cittadini. Il rispetto delle norme e la trasparenza amministrativa non sono opzionali». L’interrogazione riguardava la regolarità dell’affidamento diretto disposto con Determinazione DSG n. 2893 del 4 dicembre 2025, relativa al servizio di ideazione, organizzazione e gestione del programma di eventi natalizi “La Luce di Stabia – Natale 2025”, per il quale si chiedevano chiarimenti puntuali e verifiche di legittimità.
Nonostante l’art. 43 del Testo Unico degli Enti Locali e il Regolamento del Consiglio Comunale impongono una risposta entro 30 giorni, l’Amministrazione comunale ha scelto il silenzio, impedendo di fatto l’esercizio delle funzioni di controllo e di indirizzo politico-amministrativo spettanti ai consiglieri comunali.
Ci sarebbero poi ferme al palo anche alcune interrogazioni del consigliere Alfano ed altre di altri consiglieri di minoranza. Troppi ritardi nelle risposte alle ripetute ed incalzanti richieste di chiarimenti. Ritardi che portano il presidente del consiglio ad ammonire sindaco ed assessori e a rispondere quanto prima per sbloccare questa vicenda insolita.
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