Mancati versamenti delle imposte regionali per le concessioni demaniali per gli operatori economici dei porti di Castellammare di Stabia, Napoli e Salerno. All’esito di un’attività d’indagine della Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti, coordinata dai
Vice Procuratori Generali Gianluca Braghó e Davide Vitale e condotta da militari della Guardia di finanza di
Napoli, sono stati recuperati oltre 3 milioni di euro a titolo di imposta regionale sulle concessioni demaniali
marittime. In particolare, l’attività investigativa, delegata alle fiamme gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Napoli e dal Reparto Operativo Aeronavale Napoli, è stata finalizzata a verificare la regolarità delle concessioni demaniali marittime rilasciate dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale.
Nel corso degli accertamenti è emerso il sistematico mancato versamento dell’addizionale regionale ai canoni
demaniali marittimi, da parte della totalità degli operatori economici titolari di concessioni nei porti di Napoli,
Salerno e Castellammare di Stabia. A seguito delle attività investigative della Corte dei conti, la Regione Campania, quale titolare finale del diritto all’introito delle somme, è intervenuta con la legge regionale n. 13 del 22 luglio 2025. Con tale provvedimento, che ha innovato le disposizioni già contenute nella legge regionale n. 5 del 2013, è stata individuata nell’Autorità di Sistema Portuale, in qualità di ente concedente, l’amministrazione titolare del potere-dovere di accertare e riscuotere l’imposta nei confronti dei concessionari.
L’Autorità di Sistema Portuale si è quindi attivata inviando 422 avvisi di messa in mora ai concessionari risultati
inadempienti, intimando il pagamento dell’imposta dovuta con riferimento agli ultimi cinque anni
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