Castellammare, scuola Salvati l’ex sindaco Cimmino rivendica la paternità

La riapertura della scuola Salvati, sventolata come vessillo di legalità dall’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Vicinanza, viene rivendicata dall’ex sindaco Gaetano Cimmino sui social. Non si è fatta attendere infatti la precisazione, attraverso un post su facebook, dell’ex primo cittadino stabiese. Cimmino ci tiene a chiarire che quello di ieri è frutto di un progetto fortemente voluto e condotto a finanziamento proprio dalla sua amministrazione.
«L’inaugurazione dell’asilo nido Salvati è una bellissima notizia per Castellammare. Un luogo che solo pochi anni fa era abbandonato e sfruttato dalla criminalità organizzata. Ma la storia di questa struttura dimostra cosa significa mettere lo Stato al centro del territorio.
Durante la nostra amministrazione, abbiamo realizzato il progetto e promosso la candidatura della Salvati per i fondi ministeriali destinati alla messa in sicurezza, alla ristrutturazione e alla riqualificazione di edifici pubblici per l’infanzia e i servizi alla famiglia. Abbiamo effettuato numerosi sopralluoghi insieme alla polizia municipale e all’assessore Antonella Esposito, constatando come dove mancava lo Stato si insinuassero criminalità e degrado.
Oggi, grazie ad una visione che parte da lontano, quei lavori sono diventati realtà. La Salvati è passata da luogo abbandonato e simbolo della criminalità e a spazio sicuro per bambini e famiglie, dimostrando che la rigenerazione urbana e la presenza delle istituzioni vincono sul degrado e sulle mafie».