Castellammare, Oscurato tre ore davanti alla Dda: “Nessun legame con il clan D’Alessandro”

Ha risposto a tutte le domande dei magistrati senza avvalersi della facoltà di non rispondere. Gennaro Oscurato, odontecnico ed ex consigliere comunale di maggioranza a Castellammare di Stabia, è comparso ieri davanti alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli per chiarire la propria posizione nell’inchiesta che lo vede indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Assistito dall’avvocato Mariano Morelli, Oscurato ha respinto ogni accusa, negando qualsiasi rapporto con il clan D’Alessandro nelle quasi tre ore interrogatorio: «Non ho mai avuto legami con ambienti criminali». Al centro delle contestazioni il presunto rapporto con Michele Abbruzzese, indicato dagli inquirenti come cassiere della cosca di Scanzano. «È stato esclusivamente un mio paziente – ha spiegato – non mi ha mai procurato consenso elettorale né favori di alcun tipo».
Il suo nome è emerso nel filone d’indagine che, a novembre, ha portato a undici arresti nell’ambito dell’inchiesta sugli interessi del clan nel settore sanitario, in particolare sul nuovo ospedale e sul servizio di ambulanze. Pur non essendo destinatario di misure cautelari, Oscurato ha deciso di dimettersi dal Consiglio comunale lo scorso 15 gennaio, dopo l’elezione nella lista civica Stabia rialzati a sostegno del sindaco Luigi Vicinanza.
Secondo la Dda, l’ipotesi di reato sarebbe supportata anche da un’intercettazione del maggio 2024. L’ex consigliere ribadisce invece la propria estraneità ai fatti, mentre l’indagine prosegue