10 anni e 10 mesi di reclusione per il capo della banda dei datterai .Imputato dei delitti di associazione per delinquere, connotata dalla “aggravante ambientale”, di disastro ambientale, di plurime ricettazioni aventi ad oggetto la detenzione e la messa in commercio dei datteri di mare e di commercio di sostanze alimentari nocive.
Il processo iniziato nel dicembre 2021 andato avanti per 36 udienze.Nove gli anni e due mesi di reclusione chiesti, invece, ciascuno per altri quattro componenti dell’organizzazione criminale, costituenti, in particolare, le squadre di “datterari” dedite alla pesca illegale dei datteri di mare e al danneggiamento dell’habitat marino della penisola sorrentina, imputati dei medesimi, con esclusione del commercio di sostanze alimentari nocive.
E infine 5 anni di reclusione nei confronti di un soggetto, che rivestiva, invece, il ruolo di “intermediario” nella compravendita dei datteri di mare, tra i detentori di tali molluschi di provenienza illecita e gli acquirenti/ricettatori attivi nella Regione Puglia, imputato dei delitti di associazione per delinquere, connotata dalla “aggravante ambientale”, e di plurime ricettazioni aventi ad oggetto la detenzione e la messa in commercio dei datteri di mare.In precedenza, altri 12 imputati, facenti parte della suddetta organizzazione criminale, erano già stati condannati, il 27.10.2022, dal Tribunale di Torre Annunziata, a seguito di giudizio abbreviato, alla pena di 6 anni di reclusione ciascuno per i reati di associazione per delinquere aggravata, disastro ambientale e plurime ricettazioni dei datteri di mare; in sede di appello, proposto avverso la suddetta sentenza di condanna, i predetti Bimputati hanno optato per il “concordato sulla pena”, ottenendo uno “sconto” di pena, come stabilito dalla Corte di Appello di Napoli, con sentenza del 23.5.2025.
Un altro imputato, facente parte della compagine associativa, è stato condannato, il 28.9.2023, dal Tribunale di Torre Annunziata, a seguito di giudizio abbreviato, alla pena di anni 2 e giorni 20 di reclusione per i reati di associazione per delinquere aggravata e di ricettazione aventi ad oggetto la detenzione dei datteri di mare provenienti dalla pesca illegale; per tale imputato il processo pende, allo stato, in sede di appello.
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