Sono sette le misure cautelari emesse oggi dal Tribunale di Torre Annunziata ed eseguite dalla Guardia di Finanza per gli appalti nel comune di Sorrento.Le ipotesi di reato sono quelle di cui agli artt. 319 e 321 c.p. («corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio»), 322 c.p. («istigazione alla corruzione») e 353 c.p. («turbata libertà degli incanti»), in relazione a una pluralità di appalti pubblici affidati dal Comune tra il 2022 e il 2024.
I destinatari delle misure sono: Raffaele Guida, definito «sensitivo» (custodia cautelare in carcere); Michele Rescigno, tecnico (custodia cautelare in carcere); Luigi Desiderio, componente di commissioni aggiudicatrici (sospensione per un anno da qualunque ufficio o servizio); gli imprenditori Luigi Todisco, Mario Parlato, Raffaele Guarino e Alessandro Di Domenico (arresti domiciliari).
“Coppola e Guida – per i magistrati- avevano costituito un vero e proprio sodalizio criminoso che trascendeva i confini dei singoli reati oggetto della provvisoria imputazione e che era funzionale alla realizzazione di un numero indeterminato di reati contro la pubblica amministrazione.In sintesi, il duo aveva innanzitutto lo scopo di far proliferare le iniziative pubbliche del Comune di Sorrento; di poi aveva L’obiettivo imprescindibile di trarre da ognuna di queste iniziative consistenti utilità illecite, alle quali non si poteva in alcun modo sfuggire”.
Intanto sull’Albo pretorio del comune la relazione della segretaria che ha scoperchiato il Sistema Sorrento, dimessasi lo scorso 11 Agosto.Nelle 49 pagine della lunga relazione la dottoressa Morgera aveva avanzato anche una proposta di delibera sugli abusi che non è stata approvata.
Proposta fatta alla Commissione Prefettizia.
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