Nonostante i sigilli continua a sversare veleni nel Sarno così è finito ai domiciliari il rappresentante legale della società “T.G.S.S.r.I.
Stamattina la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal G.i.p.del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura, ha proceduto all’arresto del rappresentante legale della società “T.G.S.
S.r.I.”, in quanto gravemente indiziato del reato di violazione dei sigilli.Le indagini condotte dalla Guardia Costiera stabiese, sotto il coordinamento della Procura di Torre Annunziata, hanno consentito di accertare la reiterata violazione dei sigilli da parte dell’indagato, che illecitamente si era introdotto nella struttura sottoposta a sequestro, pochi giorni dopo l’esecuzione del provvedimento cautelare reale.
L’azienda, in assenza delle prescritte autorizzazioni e di un preventivo e adeguato trattamento depurativo, effettuava lo scarico abusivo delle acque reflue industriali provenienti dal ciclo lavorativo dell’opificio, con un notevole superamento dei limiti fissati dal decreto legislativo.E’ stato accertato, altresì, lo smaltimento illecito e l’abbandono incontrollato dei rifiuti liquidi pericolosi prodotti dall’attività svolta in quello stabilimento industriale.
All’esito delle formalità di rito, l’indagato è stato posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione
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