Castellammare di Stabia si stringe intorno alla famiglia della 19enne morta su un traghetto.Nella città stabiese è stata allestita la camera ardente per Aurora Bellini, la ragazza deceduta a causa di un malore improvviso mentre era in gita scolastica.
Era sbarcato da Napoli il traghetto che l’avrebbe condotta insieme agli amici di classe a Palermo.Ma a largo di Capri la tragedia.
Un territorio di competenza della Procura di Torre Annunziata e della capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, che indagano per far luce sul decesso della giovane originaria di Grosseto.Ieri mattina è stata eseguita l’autopsia per chiarire le cause del decesso, disposta proprio dai pm oplontini, così la salma è stata liberata e consegnata ai genitori di Aurora, che hanno scelto di restare a Castellammare per piangere il dolore di una scomparsa che lascia un vuoto incolmabile.
«Voglio solo la verità, mia figlia non aveva patologie» ha dichiarato il padre della studentessa, Paolo Bellini, che con la sua famiglia straziata dal dolore è stato accolto con grande umanità dalla città di Castellammare di Stabia e dagli addetti ai lavori incaricati di occuparsi della salma di Aurora.
La camera ardente è stata allestita nella Casa Funeraria Cesarano, in Via Napoli, dove la salma resterà fino a domani.Poi Aurora tornerà per l’ultima volta nella sua Grosseto per i funerali in programma lunedì.
Anche il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha fatto visita alla camera ardente portando l’abbraccio della città alla famiglia di Aurora, un gesto molto apprezzato dai genitori della 19enne, che in lacrime hanno salutato il primo cittadino stabiese.
Daniele Di Martino
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