La politica cittadina si divide dopo le dichiarazioni di ieri del sindaco di Torre Annunziata che chiedeva la soppressione della linea ferroviaria Torre Annunziata – Castellammare.Dopo il sindaco Vicinanza sono i partiti cittadini a farsi sentire.
Tonino Scala di Sinistra Italiana e Alessandro Langellotti dei Cinque Stelle si dichiarano contrari.
“Il Movimento 5 Stelle di Castellammare di Stabia- dice il consigliere – esprime la sua ferma contrarietà alle dichiarazioni della Giunta di Torre Annunziata riguardo la chiusura della tratta ferroviaria Torre Annunziata – Castellammare di Stabia.Questa linea, che collega le due città sin dal 1884, rappresenta non solo un elemento di fondamentale importanza per la mobilità quotidiana dei cittadini, ma anche un simbolo di unione storica e culturale per le comunità locali.
La proposta di chiusura della tratta ferroviaria è un passo indietro, soprattutto in un momento in cui è cruciale promuovere soluzioni di trasporto ecologiche ed efficienti. Il Movimento 5 Stelle di Castellammare di Stabia si impegna a fare tutto il possibile per fermare questa proposta di chiusura e a sostenere con forza la necessità di un piano di potenziamento delle infrastrutture di trasporto.La linea ferroviaria Torre-Castellammare, come il futuro tram leggero, deve rappresentare un punto di partenza per un progetto di mobilità sostenibile che risponda alle esigenze di tutti i cittadini”.
Sulla stessa scia il segretario regionale di Sinistra Italiana Tonino Scala ” I problemi legati ai passaggi a livello vanno affrontati – sostiene Scala- con interventi di modernizzazione e adeguamento tecnologico, non con la soppressione del servizio.Oggi esistono sistemi avanzati per velocizzare la chiusura e l’apertura dei passaggi a livello, riducendo i disagi senza penalizzare la mobilità.
Chiedo e pretendo che il Consiglio Comunale di Castellammare di Stabia, come già fatto nella precedente consiliatura, prenda una posizione netta contro questa scelta scellerata, difendendo l’interesse della città e dei suoi cittadini”.
Di altro avviso invece Fratelli D’Italia che scrive “La soppressione della tratta determinerebbe per la città di Castellammare una sostanziale riduzione del traffico veicolare con la eliminazione di tre passaggi a livello (17 chiusure giornaliere per circa 10 minuti di attesa ogni volta) oltre che un contenimento del tasso di inquinamento ambientale e acustico.La chiusura della linea che serve poche decine di persone al giorno dovrà comportare un potenziamento del trasporto su gomma per garantire il trasferimento dei fruitori, in buona parte giovani studenti, su Torre A.
con fermate sul litorale di via de Gasperi e il potenziamento con miglioramento della pista ciclabile esistente. La eliminazione della tratta comporterà nuove opportunità di rilancio dell’area di via de Gasperi con apertura al mare dei rioni CMC, AVIS e Postiglione con distanze ravvicinate con il centro cittadino”
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