Torna l’appuntamento con il Mercato della Terra Costiera Sorrentina, promosso da Slow Food

Domenica 12 gennaio 2025, torna l’appuntamento con il Mercato della Terra Costiera
Sorrentina, promosso da Slow Food .Il Mercato della Terra di gennaio aderisce alla campagna internazionale Slow Grains, un progetto nato durante l’evento “Sementia” del 2020, che unisce 30 Comunità Slow Food nel
sostegno ai grani tradizionali.
Il Laboratorio del Gusto di gennaio sarà quindi dedicato ai
grani antichi e sarà coordinato da Mimmo Pontillo, rappresentante campano della rete Slow
Grains.L’appuntamento previsto per le ore 11:00 vedrà la partecipazione di:
– Francesco Procacci, piccolo agricoltore dell’Azienda Agricola Cereris di Cervinara (AV),
racconterà la sua esperienza di coltivazione del grano ‘Senatore Cappelli’;
– Vincenzo Bardascino, ad oggi il primo e unico ragazzo con sindrome fragile che ha
avviato un forno sociale di comunità, insieme al padre Vito illustreranno il percorso di
autonomia e autodeterminazione delle persone con disabilità attraverso il lavoro, la
passione e la solidarietà
– Cristina De Vita cuciniera vegana illustrerà le tecniche della pasta madre e racconterà il
Ciauliello
Degustazione di pani e Ciauliello
Il Laboratorio terminerà con una degustazione speciale dei pani del Forno di Vincenzo
accompagnati dal tradizionale Ciauliello, un’antica ciambotta tipico piatto della cucina
ebolitana, a base di pomodori secchi, melanzane e zucchine essiccate, peperoni cruschi,
olive nere, passata di pomodoro, aglio ed olio, che nel 2020 ha ricevuto il riconoscimento
PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) da parte del Ministero dell’Agricoltura.
Un Manifesto per il pane come espressione di comunità Il pane è molto più di un alimento: è un’autentica espressione del territorio, un simbolo di connessione tra la cultura, la biodiversità del grano e le tradizioni agricole locali.Il Forno di Vincenzo rappresenta un esempio concreto di come il cibo possa diventare un
veicolo di inclusione sociale.
Attraverso la produzione di pane, questa realtà rimodula il
concetto di welfare, proponendo un nuovo modello di protagonismo attivo per le persone
con disabilità.