Crowdfunding: per Extrafin, gestore di Extrafunding.it, arriva la quotazione in Borsa

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Per la friulana Extrafin, nata solo pochi anni fa con soli 500€, arriva il giorno della quotazione in Borsa

Una piccola società friulana, partita con soli 500 euro solo qualche anno raggiunge l’obiettivo della quotazione in borsa. Il 30 marzo prossimo le azioni ordinarie della Extrafin Spa saranno infatti ammesse alla negoziazione presso il sistema multilaterale di negoziazione denominato Vienna MTF, organizzato e gestito dalla Wiener Börse AG e saranno, pertanto, scambiabili presso tale piattaforma.

La Extrafin Spa è una società holding del relativo gruppo e gestore del portale di crowdfunding Extrafunding.it, autorizzato e vigilato dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa

La Extrafin nasce il 5 maggio del 2015 su iniziativa del socio fondatore Luigi Romano, nonché oggi Legale Rappresentante. La Società è stata costituita con l’obiettivo di sostenere le P.M.I. nella realizzazione dei propri progetti attraverso programmi di finanza straordinaria ed attraverso il ricorso al capitale di rischio.

Extrafunding.it è infatti un portale nato con lo scopo di fare incontrare le idee imprenditoriali con coloro che sono in grado di investire quelle risorse necessarie alla loro realizzazione.

Con il supporto di Extrafin SpA, le P.M.I. e gli aspiranti imprenditori possono accedere al capitale di rischio ed essere seguiti da esperti professionisti lungo il percorso di realizzazione di una Campagna di Equity CrowdFunding.

Sulla scorta dell’ultraventennale esperienza del proprio management nel settore della finanza straordinaria, la Società punterà ad un’offerta altamente qualificata ed alla aggregazione di una platea di “investitori seriali” interessati a diversificare il proprio portafoglio scommettendo su un settore invidiato da tutto il mondo: il settore turistico/ricettivo italiano.

Puntare sul settore “turistico/ricettivo” permette all’investitore di assumere una triplice veste nei confronti dell’Offerente:

1) sostenere  con i propri capitali i nuovi investimenti;

2) assumere la veste di cliente poiché sfrutterà personalmente la struttura che ha scelto di finanziare;

3) diventare “promotore”, proponendo a parenti, amici, colleghi e semplici conoscenti la struttura che lo vedrà coinvolto direttamente.

Vogliamo ricordare che le attività turistiche rappresentano il 14% del PIL Paese che si traduce in un significativo impatto sul tasso di occupazione con riflessi economici e sociali rilevanti.

Riteniamo, quindi, che l’Equity CrowdFunding applicato al settore turistico/ricettivo possa generare riscontri altamente positivi e benefici finanziari misurabili per tutti gli “attori” coinvolti nelle operazioninonché essere un nuovo strumento di sostegnoper operatori convinti di una celere ripresa del settore.

“Spesso non sono le idee che mancano, ma piuttosto le risorse per realizzarle. Per questo individuare capitali disponibili e riuscire ad accedervi è, soprattutto per le imprese di minori dimensioni, un aspetto vitale”, spiega l’Amministratore Luigi Romano.

«Niente nel mondo può sostituire la perseveranza. […] Solo la perseveranza e la determinazione possono tutto.» [cit. The Founder].

La stessa perseveranza e determinazione che ha portato una piccola società friulana, con un capitale di soli 500 euro al momento della sua costituzione, a raggiungere dopo appena 6 anni di vita un traguardo importante e prestigioso quale la quotazione in borsa.